Iva, in Italia mancano incassi per 33,5 miliardi
MILANO – La priorità del nuovo governo è disattivare i 23 miliardi di clausole Iva pronte a scattare: se solo si riuscisse a incassare tutta l’imposta dovuta ogni anno, lo Stato ce la farebbe senza problemi e anzi avrebbe un’altra decina di miliardi di “tesoretto” da giocare per finanziare le altre misure.
Dice questo il consueto rapporto dell’Europa sul “vat gap”, il “divario
dell’Iva” ovvero “la differenza complessiva tra il gettito Iva atteso e
l’importo effettivamente riscosso” (su dati 2017). Una misurazione,
insomma, dell’evasione dell’imposta. Che vede l’Italia ancora
primeggiare a livello assoluto, con circa 33,5 miliardi che sfuggono
all’occhio del fisco. Una buona fetta sui 137 miliardi complessivamente
censiti nell’Unione.
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