Biden è il 46esimo presidente degli Stati Uniti: l’annuncio dei media Usa

WASHINGTON – Poche migliaia di voti separano Joe Biden dalla Casa Bianca. Nella tarda sera di venerdì 7 novembre, alle 22.45, dopo aver aspettato per ore i risultati finali, il candidato democratico si è presentato sul palco di Wilmington, in Delaware. Biden, 77 anni, ha usato i toni del presidente eletto, il 46° della storia americana: «Questa non è una dichiarazione di vittoria, ma i numeri ci dicono chiaramente che noi stiamo per vincere queste elezioni. Solo 24 ore fa eravamo indietro in Pennsylvania, ora siamo davanti. La stessa cosa vale per Arizona, Georgia e Nevada. Arriveremo a 303 delegati e abbiamo già raggiunto la soglia di 74 milioni. Nessun ticket presidenziale ha mai ricevuto tanti voti. Sono quattro milioni in più rispetto a Trump».
Lo spoglio non è ancora terminato, ma, soprattutto in Pennsylvania Donald Trump non ha praticamente alcuna possibilità di rimonta: è avanti di quasi 29.000 voti, per l’esattezza 28.883. L’ex vicepresidente è al 49,6%, Trump al 49,1% e la legge dello Stato prevede un nuova conta nel caso in cui il margine di scarto fra i due candidati sia inferiore allo 0,5% dei voti totali. In Georgia, invece, si procederà al riconteggio delle schede. Biden ha dedicato qualche minuto al significato politico del 3 novembre: «Dopo 26 anni vinceremo in Arizona; dopo 28 in Georgia; abbiamo ricostruito il Blue Wall con Pennsylvania, Wisconsin e Michigan». Ma adesso il futuro leader degli Stati Uniti, accompagnato da Kamala Harris, la prima donna che diventerà vice presidente, chiede al Paese di tornare unito: «Non sarà facile, abbiamo avuto delle elezioni molto dure. Ma non abbiamo tempo da perdere con scontri partigiani. Mettiamo da parte la rabbia, il risentimento. Dobbiamo fronteggiare la pandemia, salvare vite umane, fin dal primo giorno metteremo in atto il nostro piano per controllare questo virus. Dobbiamo rilanciare l’economia; contrastare il climate change; affrontare i problemi sollevati dalle proteste a sfondo razziale». Infine ancora un appello alla «calma»: «Il conteggio procede lentamente, ma è importante che la voce di tutti i cittadini sia ascoltata. Vi chiedo di essere pazienti e di aspettare che gli scrutatori finiscano di contare. Vi garantisco che sarò il presidente di tutti gli americani. Lavorerò duramente tanto per i cittadini che ci hanno sostenuto quanto per chi non ci ha votato». Ma Donald Trump non accetta l’esito delle urne. Come previsto da settimane, il presidente in carica ha già scatenato la guerriglia giudiziaria, presentando una serie di ricorsi con la speranza che il contenzioso finisca davanti alla Corte Suprema di Washington. È chiaro che Trump confida sulla maggioranza dei giudici conservatori (6 contro tre) rafforzata dalla recente nomina di Amy Coney Barrett.
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