Massimo Garavaglia: “Pronti ad anticipare il pass europeo. Obiettivo: tutto riaperto il 2 giugno”
Già ad aprile?
«Anche ad aprile si possono aprire attività come la ristorazione, appena ci sono le condizioni».
Il green pass per viaggiare potremmo anticiparla rispetto all’Europa, come ha detto il premier?
«Certo.
I tempi dell’Europa non sono ancora certi, si parla di 15 giugno.
Secondo noi bisogna anticipare un po’ per garantire la circolazione nei
tempi giusti e per programmare la stagione estiva. Cosa prevede il green
pass? Se sei vaccinato o no, se hai avuto il covid e quindi hai gli
anticorpi, se hai fatto il tampone. La condizione del tampone è la più
semplice perché comunque, nelle more della vaccinazione, ti può
consentire una circolazione e una mobilità in sicurezza. Non è un caso
che la sperimentazione dei voli che vengono da New York senza quarantena
ponga questa regola. Sardegna sicura è sostanzialmente il lasciapassare
europeo. Questo può garantire l’apertura di diverse attività e
anticipare il periodo in cui saremo vaccinati e avremo l’immunità di
gregge».
Isole free covid, possibile realizzare questo progetto?
«Si
può fare ed è anche opportuno farlo perché se lo faranno gli altri e
noi no, lo svantaggio diventerà enorme. Se la Grecia dice che aprirà il
15 maggio a patto che si abbia il tampone negativo, oltre a garantire
isole covid free, mentre noi stiamo fermi, allora perderemo di
competitività».
La politica europea non ha funzionato e ora però si punta alla produzione dei vaccini in proprio. Questa la direzione giusta?
«L’Europa
non ha dato il massimo di sé. È evidente che in prospettiva dobbiamo
avere catene di produzione in Europa e in Italia. Si tratta di una
produzione strategica per gli anni a venire. È come se non avessimo più
l’acciaio in Italia. Non possiamo dipendere sempre dalle produzioni
extraeuropei. Stiamo puntando pure a fare vaccini made in Italy. Ci sta
lavorando Giorgetti».
Si aprono le scuole mentre i musei, cinema e ristoranti rimangono chiusi. Si è perso tempo?
«Si può cominciare a riaprire tutto con la giusta programmazione, ripeto. Per esempio i musei e i cinema dovrebbero garantire orari più lunghi e un sistema di prenotazione ben organizzato».
LA STAMPA
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